{"id":1546,"date":"2019-07-31T14:36:07","date_gmt":"2019-07-31T12:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/?p=1546"},"modified":"2019-09-21T22:39:51","modified_gmt":"2019-09-21T20:39:51","slug":"introduzione-dls","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/?p=1546","title":{"rendered":"Introduzione DLS"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:26px;text-align:center\"><strong>Disability\u00a0 Legal Studies: dove si incontrano gli studi giuridici ed i Disability Studies<strong><\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px;text-align:center\"><strong>Arlen S.Kanter<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\">Traduzione di Angelo D. Marra<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">in \u00a0Roberto Medeghini (2015), (a cura di), <em>Norma e Normalit\u00e0 nei Disability Studies. Riflessioni e analisi critica per ripensare la disabilit\u00e0, <\/em>Trento, Erickson, pp.112-135<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso \u00e8 ben recepito che i Disability Studies sono emersi come un nuovo ed stimolante\u00a0 campo di indagine accademica. Molte istituzioni accademiche oggi offrono corsi e programmi in questa materia, e la maggior parte delle organizzazioni professionali ed accademiche dispongono di sezioni dedicate allo studio della disabilit\u00e0 nelle rispettive discipline. Tra gli ambiti di indagine pi\u00f9 recenti si\u00a0 segnala che si \u00e8 iniziato ad esplorare la relazione tra i Disability Studies ed il diritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 quanti tra noi insegnano e studiano diritto dovrebbero occuparsi di includere approfondimenti legati alla disabilit\u00e0 o, ancor meglio, una prospettiva dei Disability Studies all&#8217;interno dell&#8217;esperienza di ricerca e del curriculum di studi ordinario di una facolt\u00e0 di legge? Perch\u00e9 dovremmo voler considerare la possibilit\u00e0 di introdurre una prospettiva dei Disability Studies all&#8217;interno di un corso sulle prove in tribunale, la propriet\u00e0, il diritto di famiglia, o addirittura il diritto tributario? Cosa pu\u00f2 insegnare il campo emergente dei Disability Studies a noi e agli studenti di scienze giuridiche? Come l&#8217;inclusione di una prospettiva legata ai Disability Studies all&#8217;interno dell&#8217;esperienza giuridica nel mondo accademico aiuter\u00e0 i nostri studenti a diventare migliori operatori del diritto e, cosa forse ancora pi\u00f9 importante, come li aiuter\u00e0 a promuovere l&#8217;equit\u00e0 e la giustizia nella societ\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia risposta a queste domande \u00e8 relativamente chiara. I Disability Studies infondono negli studi giuridici la prospettiva di coloro che sono ordinariamente resi invisibili e marginalizzati, cos\u00ec come gli studi giuridici femministi hanno fatto in precedenza per le donne (Abrams 1997; Dowd and Jacobs 2003; Frug 1992; Karst 1984; Levit and Verchik 2006; Silvers 1998) e\u00a0 la <em>Critical Race Theory (<\/em>Ball 1990; D. Bell 1980b, 1995; Brewer 2005; Crenshaw et al. 1996; Delgado 1995; Delgado and Stefancic 1993, 2001) ha fatto per le persone di colore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability Studies aiutano a vedere la disabilit\u00e0 come parte dell&#8217;esperienza umana ed a comprendere come la legge e la societ\u00e0 in generale vedano la\u00a0 differenza come una\u00a0 deviazione da una &#8220;norma\u00a0 implicita&#8221; (Minow 1990, 51). Quando la questione riguarda la razza, per esempio, i bianchi sono trattati ma mai riconosciuti apertamente come la \u2018norma\u2019, mentre i neri sono considerati la \u2018deviazione\u2019. Quando la questione \u00e8 la disabilit\u00e0, le persone con corpi normalmente funzionanti, che vedono, sentono, che sono mentalmente in salute e con un certo punteggio QI vengono trattate &#8211; ma mai apertamente\u00a0 riconosciute &#8211; come la norma, mentre le persone che comunicano attraverso il linguaggio dei segni, utilizzano una sedia rotelle, o parlano, pensano, sentono in modo differente sono considerate la deviazione. I Disability Studies ci aiutano a comprendere le implicazioni, incluse quelle di natura giuridica, della preferenza accordata alle persone [normalmente] abili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability Studies perci\u00f2 offrono al diritto ed agli studi giuridici l&#8217;opportunit\u00e0 di esaminare criticamente il ruolo della &#8220;normalit\u00e0&#8221; in modo specifico all&#8217;interno del diritto e nella societ\u00e0 in generale. Ci\u00f2 costituisce una sfida ad esaminare i nostri assunti impliciti ed impone di riconoscere, apprezzare, e, ancor pi\u00f9 importante, dare valore alle differenze tra di noi. Poich\u00e9 il diritto stesso si occupa di come riconoscere, legittimare, e definire le differenze (diversi diritti, responsabilit\u00e0, e risorse), i Disability Legal Studies offrono una lente appropriata attraverso cui il possiamo osservare l&#8217;esperienza giuridica ed il significato della differenza all&#8217;interno dell\u2019ordinamento e della societ\u00e0. Reciprocamente, il campo del diritto potrebbe informare quello dei Disability Studies fornendo il contesto in cui esaminare il significato delle differenze nei nostri sistemi giuridici ed extra giuridici. Ci\u00f2 potrebbe anche aiutarci a vedere le questioni di potere, privilegio e partecipazione in societ\u00e0 in modo pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per poter discutere che cosa il diritto pu\u00f2 imparare dai Disability Studies, dobbiamo prima definire cosa sia &#8220;il diritto&#8221;. Secondo la tradizione, le leggi sono scritte dal legislatore, interpretate\u00a0 dai giudici, e\u00a0 messe in atto dai governi. In quanto tale, &#8220;il diritto\u201d \u00e8 l&#8217;insieme delle leggi imposte da un&#8217;autorit\u00e0; un documento legale che indica le regole per un particolare tipo di attivit\u00e0; una regola (o corpo di regole) di condotta inerenti la natura umana ed essenziali per una societ\u00e0 o per costruire legami all&#8217;interno di essa; una generalizzazione che descrive fatti ricorrenti o\u00a0 eventi naturali. Il diritto ricomprende anche la giurisprudenza, la branca della filosofia che si occupa dei principi che guidano i tribunali nell&#8217;assunzione delle decisioni nonch\u00e9 la professione che si padroneggia con gli studi giuridici e che \u00e8 responsabile per l&#8217;ordinamento giuridico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene il ruolo del diritto sia stato considerato in modo differente nel tempo, per molta parte della storia il diritto \u00e8 stato considerato come autorit\u00e0 definitiva in ogni data societ\u00e0. Per esempio il filosofo greco Aristotele scriveva nel 350 a. C. che &#8220;\u00e8 pi\u00f9 opportuno che sia il diritto a governare anzich\u00e9 ciascuno dei cittadini&#8221; (1987, 3.16). Le societ\u00e0 predispongono delle leggi per mantenere l&#8217;ordine e per proteggere le persone e la propriet\u00e0 dalle offese. Le leggi servono inoltre a mediare le relazioni tra le persone. Ma, soprattutto, nella misura in cui la legge \u00e8 generalmente percepita come un sistema di regole che danno forma alla politica, al potere e alla societ\u00e0, essa \u00a0diviene il mezzo con cui si garantisce la permanenza dello <em>status quo<\/em>e delle relazioni di potere\u00a0 esistenti. Invero, le leggi sono progettate per preservare\u00a0 lo Stato di diritto. Ma lo fanno davvero? E per conto di chi e a beneficio di chi? Queste sono alcune domande sollevate da studiosi di <em>Critical Legal Theory<\/em>e <em>Law and Society<\/em>(Altman 1993, 11; Bauman 2002; Brown 2003; Finnis 1985; Halley 2001; Kairys 1998; Kelman 1987; Duncan Kennedy 1997, 2004; Kennedy and Fisher 2006; Unger 1983; Ward 2004).\u00a0 Questi sono pure\u00a0 interrogativi posti oggi dagli studiosi di <em>Disability Legal Studies<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legge governa un&#8217;ampia variet\u00e0 di attivit\u00e0 sociali e interazioni umane. Ma\u00a0 \u201clegge\u201d pu\u00f2 significare cose differenti a seconda del contesto. Il nostro ordinamento elabora\u00a0 diritti e responsabilit\u00e0 in tanti modi diversi che sollevano questioni importanti\u00a0 e complesse su uguaglianza, equit\u00e0, libert\u00e0, giustizia e\u00a0 relazioni di potere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto dei contratti regola tutto, dall\u2019assunzione di un nuovo impiegato all&#8217;affitto di un appartamento. Il diritto di propriet\u00e0 definisce diritti ed obblighi relativi al trasferimento della tua macchina o della tua casa,\u00a0 o [persino]\u00a0 in relazione all&#8217;utero di una donna, la responsabilit\u00e0 civile appresta rimedi per le persone che sono state lese o che hanno subito una lesione del proprio diritto di propriet\u00e0. Se l&#8217;offesa subita \u00e8 prevista nel codice penale, la legge penale indica i mezzi attraverso i quali lo Stato pu\u00f2 perseguire l&#8217;autore. Il diritto costituzionale fornisce un quadro della creazione di leggi, la distribuzione dei poteri e i settori del governo all&#8217;interno della societ\u00e0, la protezione dei diritti civili, e le elezioni delle rappresentanze politiche; il diritto amministrativo \u00e8 il parametro di valutazione per gli atti amministrativi delle agenzie governative; il diritto internazionale regola i rapporti tra le nazioni sovrane in attivit\u00e0 che vanno dal commercio all&#8217;ambiente fino ad arrivare a convenzioni internazionali come la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 (CRPD).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto \u00e8 anche una professione ed una disciplina accademica. Lo studio accademico del diritto, sia\u00a0 in quanto scienza (giurisprudenza) sia come corso di studio individuale degli studenti i quali si preparano a diventare operatori pratici di diritto, viene insegnato negli Stati Uniti nelle scuole di specializzazione post-laurea. In altri paesi gli studenti ottengono la loro prima laurea in giurisprudenza oppure come corso annuale dopo avere studiato come materia principale\u00a0 un&#8217;altra disciplina. Negli Stati Uniti ed in molti altri paesi nel mondo a tutt&#8217;oggi lo studio delle discipline giuridiche si concentra sulla dottrina del diritto come professione. Lo studio giuridico cerca di equipaggiare coloro che saranno presto operatori del diritto con la conoscenza e l&#8217;abilit\u00e0 pertinenti al diritto, i procedimenti legali, nell&#8217;ordinamento giuridico come pure\u00a0 il rispetto dei principi fondamentali, le teorie, ed i valori su cui queste cose sono fondate. Cerca di rafforzare non solo la conoscenza e le abilit\u00e0, ma anche i valori che gli studenti devono utilizzare in modo efficiente in una societ\u00e0 pluralistica, democratica fondata sul primato del diritto. Sebbene gli studi giuridici negli Stati Uniti si siano evoluti dal secolo passato, la loro struttura ed il loro\u00a0 formato \u00e8 rimasto simile ai tempi di Christopher Columbus Langdel ai tempi la fondazione della prima scuola nazionale di diritto nel tardo 19\u00ba secolo (Sheppard 1999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lungo i decenni, molti studiosi hanno cominciato a esplorare la relazione tra il diritto e la societ\u00e0 e a porre domande critiche circa il ruolo del diritto nella societ\u00e0. Qual \u00e8 la funzione propria del diritto? Quale tipo di atti dovrebbero essere soggetti a punizione e che tipo di punizioni dovrebbero essere permesse? Cos&#8217;\u00e8 la giustizia? Quali diritti abbiamo \u201cnoi\u201d? A chi deve riferirsi questo noi e chi conferisce determinati diritti agli altri? Chi fa le leggi, e chi definisce chi infrange le leggi? Nella misura in cui la legge governa le relazioni tra le persone e tra lo Stato e gli individui, come la legge facilita ovvero impedisce l&#8217;accesso al potere, alla giustizia, all&#8217;equit\u00e0 e alla responsabilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invero le questioni legali legate alla differenza e al potere sono state studiate per almeno tre decadi all&#8217;interno dell&#8217;accademia giuridica. A partire dagli anni 60 fino agli anni 90, il diritto e la\u00a0 societ\u00e0 in generale come pure il movimento dei Critical Legal Studies, i <em>Critical Race Studies<\/em>, le teorie femministe, i Queer Legal Studies e il postmodernismo hanno messo in discussione il mondo accademico affinch\u00e9 questo osservasse come si assumono le decisioni e a favore di chi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recenti studiosi del diritto e della societ\u00e0 si affidano alle scienze sociali &#8220;per fornire opinioni circa i modi in cui le norme legali prevalenti tendono a legittimare la gerarchia sociale e le manifestazioni complesse di pretese legali e le tattiche da gruppi che mirano a mettere in discussione queste gerarchie e ingiustizie (McCann 2006, 18). Invero, i sociologi (legali) hanno contribuito alla ricerca su questi temi quanto vi ha contribuito l&#8217;effetto delle ricadute giudiziarie,\u00a0 delle azioni giudiziarie promosse da gruppi di interesse, delle cause e delle politiche dei diritti \u2013 per indicarne alcune \u2013 che sono molto importanti per comprendere le relazioni tra il diritto e i movimenti sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Critical Legal Studies,\u00a0fondandosi sulle critiche realiste al diritto, hanno messo in luce le relazioni tra il diritto ed il potere, affermando che il diritto non \u00e8 neutrale o a-valoriale, ma invece \u00e8 un partecipante attivo nelle dinamiche di potere. I Critical Legal Theorists in accordo con questa visione hanno caratterizzato il diritto come un insieme di regole utilizzato dai potenti per opprimere chi non ha potere, e si sono concentrati con le loro indagini su questioni relative all&#8217;accesso al potere (D. Bell 1987; HaneyLopez 1996; Matsuda 1991; Williams 1991).\u00a0 Per costoro, il diritto \u00e8 politica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Teorici orientati al femminismo hanno costruito le loro critiche al diritto ponendo domande del tipo: come il diritto esclude le donne? Com&#8217;\u00e8 possibile riformulare il diritto per incorporare le esperienze delle donne? Come pu\u00f2 la teoria legale femminista (ri)configurare le leggi esistenti? E con riguardo alla disabilit\u00e0, una prospettiva femminista potrebbe domandarsi, come \u00e8 possibile riformulare la ricerca giuridica in base alla prospettiva\u00a0 femminista attuale sulla famiglia, il lavoro, la presa in carico, la riproduzione e la sessualit\u00e0 per incorporare le esperienze le prospettive delle donne con disabilit\u00e0? (Vedi ad esempio Abrams 1997; Frug 1992, Silvers 1998).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di contro il ruolo della disabilit\u00e0 nel diritto \u00e8 stato meno studiato (Kanter 2011, 443; Mor 2006, 77\u201378). Tuttavia i Disability Studies hanno un enorme potenziale all&#8217;interno della Accademia giuridica perch\u00e9 gli studiosi adesso cominciano a domandarsi cose del tipo: quali teorie legali informano la\u00a0 trasformazione e ri-concettualizzazione sia della legge che della disabilit\u00e0? I Disability Studies forniscono nuove lenti attraverso cui osservare il ruolo del diritto nella societ\u00e0 e porre alcune questioni: come le definizioni legali della disabilit\u00e0 regolano, escludono, e\/o proteggono le popolazioni marginalizzate essendo basate sulla loro differenza fisica o mentale,\u00a0 di genere, di status economico,\u00a0 di razza od\u00a0 origine etnica, e\u00a0 di orientamento sessuale? Quali\u00a0 sono i rispettivi ruoli di diritti umani, eguaglianza formale, e legislazione antidiscriminatoria nei vari approcci alla disabilit\u00e0? Cosa possono dare le persone con disabilit\u00e0 per (ri)configurare le leggi esistenti? <a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftn2\">[2]<\/a>Infondendo una prospettiva legata ai Disability Studies nel diritto, noi potremo gettar luce sulle lezioni complesse che abbiamo appreso a proposito della\u00a0 nostra cultura,\u00a0 della societ\u00e0, di\u00a0 diritti di minoranza, potere, autorit\u00e0, e il ruolo del diritto per cambiare la societ\u00e0 cos\u00ec come lo studio della relazione tra la legge e le questioni di razza, origine etnica, genere, e identit\u00e0 sessuale hanno informato il nostro modo di comprendere la societ\u00e0 e il potere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 insegnare diritto da una prospettiva legata ai Disability Studies?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo recentemente gli studiosi di diritto hanno iniziato ad esplorare la interazione tra il diritto e i Disability Studies. Questo nuovo campo, che io definisco &#8220;<em>Disability\u00a0 Legal Studies<\/em>&#8220;, si riferisce ad uno studio che cerca di applicare una prospettiva dei Disability Studies al diritto (Mor 2006). Come ha scritto Sagit Mor, &#8220;sebbene la critica dei Disability Studies non sia del tutto nuova per alcuni studiosi, non \u00e8 stato ancora raggiunto un riconoscimento adeguato di questa critica all&#8217;interno del discorso legale. Io sostengo che sia giunto il tempo di identificare, introdurre e definire il campo come DLS (<em>Disability Legal Studies<\/em>), portarlo alla luce, attenersi alle sue premesse, e incorporarne gli insegnamenti\u00a0\u00a0 nelle teorie e nella pratica del diritto Inoltre suggerisco che intraprendere i DLS porterebbe ad un cambiamento nella\u00a0produzione teorica sulla disabilit\u00e0 e nel\u00a0 diritto attraverso un passaggio dal focus sull&#8217;analisi dottrinale o sulla richiesta di politiche determinate, a una ricerca riguardante il ruolo costitutivo del diritto nella produzione della disabilit\u00e0\u201d (2006,64).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studiosi di diritto, gli studenti, gli avvocati sono in genere portati a considerare la disabilit\u00e0 come questione giuridica. Attraverso il movimento per i diritti delle persone con disabilit\u00e0 e la promulgazione di svariate leggi che sanciscono i diritti delle persone con disabilit\u00e0 &#8211; in particolare <em>lo Americans with Disabilities Act<\/em>\u00a0 (ADA) e lo <em>Individual with disabilities in Education Act<\/em>del 1990 (IDEA) come anche le regole riguardanti \u201cl&#8217;educazione\u00a0 speciale&#8221;, la legislazione\u00a0 anti-discriminazione e quella relative all&#8217;accessibilit\u00e0 &#8211; i giuristi, il\u00a0Congresso e i Tribunali, si sono abituati alla disabilit\u00e0 come questione giuridica. Ma il nuovo campo di ricerca dei DLS guarda oltre le visioni tradizionali delle leggi anti-discriminatorie tese a promuovere l&#8217;eguaglianza intesa nel senso lockiano e millsiano del termine, secondo cui ogni persona ha il diritto di esser trattata come qualunque altra.\u00a0 Invece, cerca di mettere in discussione il modo in cui la disabilit\u00e0 \u00e8 costruita dalla legge nel nostro ambiente sociale dal punto di vista locale, nazionale e globale. I DLS adottano il Modello Sociale della Disabilit\u00e0 che vede la stessa come costrutto sociale che prende forma dai sistemi sociali di dominio. Per esempio, uno studio della disabilit\u00e0 nel diritto, particolarmente in un contesto globale, fornisce a quanti insegnano diritto ed ai loro studenti l\u2019opportunit\u00e0 di discutere come colmare questa distanza tra diritti civili e diritti umani cos\u00ec come tra uguaglianza formale e sostanziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, la questione rimane: cosa ha a che fare una prospettiva legata ai Disability Studies con ci\u00f2 che gli insegnanti fanno nelle loro classi? Come una prospettiva legata ai Disability Studies potrebbe aiutare gli studenti o i giuristi a comprendere i contratti, gli illeciti, le prove o le regole tributarie, solo per citare alcuni ambiti del diritto? Ovvero, detto in altro modo, perch\u00e9 mai una facolt\u00e0 di giurisprudenza dovrebbe scegliere di incorporare i Disability Studies nel curriculum generale degli studi giuridici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potremmo iniziare a rispondere a questa domanda riconoscendo che poich\u00e9 il diritto riflette le norme della societ\u00e0, i suoi valori, i disvalori, esso diviene un arbitro delle relazioni di potere. Dunque, la legge stessa pu\u00f2 diventare parte del problema se crea barriere sociali e classificazioni basate sulle competenze e sulle abilit\u00e0. Essa pu\u00f2 essere implicata &#8220;nel subordinare od opprimere le persone con disabilit\u00e0, attraverso regole espresse, nell&#8217;applicazione di valori escludenti nel processo di delibera delle sentenze, o semplicemente omettendo di fare qualcosa per assicurare alle persone con disabilit\u00e0 che queste\u00a0 abbiano accesso alla giustizia&#8221; (Jones and Basser Marks 2000a, 3). Ma &#8220;la legge pu\u00f2 anche essere vista come ci\u00f2 che offre un percorso per raggiungere l&#8217;uguaglianza &#8211; come parte della soluzione ed anche del problema (Jones and Basser Marks 2000a ). Detto in modo diverso, l&#8217;ordinamento pu\u00f2 essere la sorgente del cambiamento sociale attraverso la promulgazione di leggi progressiste da parte del legislatore e l&#8217;implementazione e l&#8217;interpretazione inclusiva delle leggi\u00a0 esistenti da parte di avvocati e tribunali. In altre parole, il diritto fornisce il quadro di riferimento con cui verificare la penetrazione dei valori dei Disability Studies all&#8217;interno della societ\u00e0. I Disability Studies, allora, possono fornire gli strumenti per esplorare questi aspetti \u201crigenerativi\u201d del diritto. Un esempio positivo della capacit\u00e0 del diritto di rigenerarsi secondo questi valori \u00e8 costituito dalla recente adozione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 da parte delle Nazioni Unite (CRPD). La CRPD crea, per la prima volta, obblighi &#8220;affermativi&#8221; di riconoscere ed assicurare l&#8217;uguaglianza delle persone con disabilit\u00e0 in tutti gli aspetti della societ\u00e0. Sebbene l&#8217;implementazione degli obblighi specifici della Convenzione vari da paese a paese, financo all&#8217;interno dello stesso paese, il ruolo della Convenzione nel cambiare, almeno potenzialmente il punto di vista sulle persone con disabilit\u00e0 attraverso un riconoscimento mondiale della loro causa non pu\u00f2 essere ignorato (Kanter 2007).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;interno del diritto, un cambiamento \u00e8 gi\u00e0 iniziato: si passa dall&#8217;analisi tradizionale di tipo dottrinale che adottava il punto di vista per cui la discriminazione sulla base della disabilit\u00e0 \u00e8 proibita ad una comprensione pi\u00f9 complessa delle persone con disabilit\u00e0 come gruppo di minoranza e una crescente attenzione alla disabilit\u00e0 come costrutto sociale (Crossley 2004; Diller 2000; Drimmer 1993; Kanter2007; Mor 2006). Pi\u00f9 continueremo a esaminare il diritto attraverso le lenti dei Disability Studies, maggiormente il focus sar\u00e0 concentrato su come l&#8217;esclusione delle persone disabili nel diritto appare in prima battuta e come possa verificarsi l&#8217;inclusione. Come\u00a0 Colin Barnes ,Goef Mercer e Tom Shakespeare\u00a0 hanno scritto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la voce delle persone disabili e delle loro organizzazioni si sente pi\u00f9 spesso\u00a0e pi\u00f9 direttamente rispetto al passato, lo sforzo per ottenere migliori condizioni socioeconomiche, per una migliore qualit\u00e0 della vita, e per i diritti di cittadinanza generalmente continua. Recenti dibattiti politici intorno ai <em>welfare benefits<\/em>, ed ai\u00a0servizi per l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, hanno fatto aumentare\u00a0 i sospetti delle persone disabili. In generale, vi \u00e8 una retorica politica che \u00e8 cambiata molto per\u00a0 rispondere\u00a0alle istanze delle persone disabili, si \u00e8 compreso come meglio\u00a0 considerare le evidenze scientifiche di ricerca, e si registra una crescita\u00a0nelle proposte legislative, ma i miglioramenti promessi mancano di materializzarsi (2005,227).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto divista politico, comunque, pur con questo cambio di rotta nel discorso retorico, molte persone con disabilit\u00e0 negli Stati Uniti non credono che le cose siano per loro migliorate negli ultimi 20 anni (Bagestos 2009,117-19). Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec, specialmente in un paese che si \u00e8 votato all&#8217;uguaglianza di diritti e le opportunit\u00e0 per tutti? Quali sono le cause alla radice di questo problema? E, pi\u00f9 importante, che cosa possiamo fare per cambiare questa situazione? Domande di questo tipo sono (o dovrebbero essere) centrali per lo studio del diritto. Fanno sorgere questioni importanti a proposito dei concetti di giustizia, potere, uguaglianza e libert\u00e0. Invero, la relazione tra i cittadini e la societ\u00e0 \u00e8 essenziale per gli studi giuridici, sebbene differenti scuole giuridiche diano priorit\u00e0 a materie o abilit\u00e0 differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella maggior parte delle\u00a0facolt\u00e0 di giurisprudenza di oggi, alcuni corsi si focalizzano maggiormente sulle leggi che influenzano la vita quotidiana di tutte le persone, compreso il diritto penale e quello civile. Altri corsi si concentrano sui principi e concetti legali fondamentali, compresa la loro origine e l&#8217;influenza attuale. Ancora, altri corsi si concentrano sull&#8217;applicazione dei principi legali\u00a0 e delle abilit\u00e1 connesse in situazioni specifiche di vita reale, attraverso esperienze legate al mondo del lavoro. Ancora altri corsi esaminano il diritto dal punto di vista istituzionale, cio\u00e8 quella realt\u00e0 che fornisce al governo i poteri d&#8217;autorit\u00e0 che possono generare sia ordine che abuso e si concentrano sulla relazione tra legge e potere cos\u00ec come fa il <em>critical law approach<\/em>. Cosicch\u00e9, l&#8217;insegnamento giuridico ha il\u00a0 potenziale per capire come le leggi possono promuovere (e hanno promosso) l&#8217;inclusione, la coesione sociale, e il cambiamento sociale. Mi sia consentito di suggerire alcune ragioni ulteriori per cui i Disability Studies sono rilevanti per lo studio del diritto nelle nostre facolt\u00e0 di giurisprudenza e nel mondo accademico dei giuristi\u00a0 in generale (Bryen and Shapiro 1996; Linton 1998b; Syracuse University Center on HumanPolicy 2004).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La disabilit\u00e0 \u00e8 &#8220;noi&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima ragione per cui una prospettiva legata ai Disability Studies \u00e8 rilevante per lo studio del diritto (e per tutte le altre discipline, se \u00e8 per questo) \u00e8 che la disabilit\u00e0 stessa direttamente o indirettamente coinvolge quasi tutti. Come notato in precedenza, la stima del numero di persone con disabilit\u00e0 nel mondo \u00e8 pi\u00f9 di 1 miliardo (OMS 2011). Nei soli Stati Uniti dal 15 al 20% della popolazione, approssimativamente 5,7 milioni di persone, sono considerate disabili (<em>US Bureau of Census<\/em>2010). Oltre alle persone con disabilit\u00e0 stesse, i loro familiari, amici, insegnanti\u00a0sono a loro volta affetti dalla disabilit\u00e0, cosicch\u00e9 probabilmente quasi met\u00e0 o pi\u00f9 della popolazione degli Stati Uniti \u00e8 direttamente affetta dalla disabilit\u00e0. Pertanto \u00e8 fuori dubbio che le persone con disabilit\u00e0 siano &#8220;una minoranza troppo ampia per essere\u00a0ignorata&#8221; (Davis 1997b, 4).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, se non ora, in futuro molti pi\u00f9 studenti, avvocati e studiosi di diritto faranno direttamente esperienza della disabilit\u00e0 o avranno un familiare, un compagno di classe, uno studente, un professore, un cliente, un collega o amico con una menomazione fisica o psichica. Di conseguenza si potrebbe dire che siamo tutti &#8220;temporaneamente abili&#8221; perch\u00e9 presto o\u00a0 tardi la maggior parte di noi diverr\u00e0 disabile in qualche punto della nostra vita. Se questo accadr\u00e0 prima o dopo dipende dalle circostanze di ciascuno. Come spiega Susan Wendel, secondo Catherime Kudlik, fattori \u201ccome la razza, la classe di appartenenza, il genere, la nazionalit\u00e1, e l\u2019et\u00e1 possono avere un impatto significativo sull&#8217;esperienza di vivere con una particolare menomazione e le sue conseguenze disabilitanti&#8221; (2003,768). Ma il fatto rimane che ognuno pu\u00f2 diventare disabile in qualsiasi momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone con disabilit\u00e0 sono anche la minoranza che cresce pi\u00f9 velocemente nel mondo (Wendell 1996, 18). Poich\u00e9 pi\u00f9 persone vivono pi\u00f9 a lungo godendo dei vantaggi della ricerca medica e della tecnologia, ci si pu\u00f2 aspettare che un numero maggiore di persone acquisiscano deficit e divengano disabili in et\u00e0 avanzata (Fagen 2002; Kanter 2009). Nel 1980 si era stimato che negli Stati Uniti pi\u00f9\u00a0 di 370 milioni di persone avessero pi\u00f9 di sessant&#8217;anni (Chen 1987). Oggi una persona su 10 ha 60 anni o pi\u00f9 (Fagen 2002,331).\u00a0In Italia, Germania, Giappone, pi\u00f9 del 20% delle loro rispettive popolazioni hanno ad\u00a0 oggi pi\u00f9 di 65 anni(McNicoll 2009). Entro il 2025, ci sar\u00e0 1,1 miliardi di persone anziane nel mondo (Chen 1987,175).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non soltanto la popolazione di persone con disabilit\u00e0 e coloro i quali ne sono influenzati sta crescendo, ma le persone con disabilit\u00e0 stesse sono diventate pi\u00f9 visibili all&#8217;interno della societ\u00e0. L&#8217;accresciuta visibilit\u00e0 \u00e8 dovuta in gran parte alla differente visione della disabilit\u00e0 portata avanti anche con la promulgazione di leggi quali il <em>Rehabilitation Act<\/em>del\u00a0 1973, <em>il\u00a0Fair Housing Amendments Act<\/em>del 1988, lo ADA, e lo IDEA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si potrebbe per esempio guardare agli originari proponenti dello ADA per vedere che letteralmente ognuno di essi \u00e8 una persona disabile ovvero un familiare di una persona disabile: Tony Coelho, membro del Congresso del Maryland che ha fatto da sponsor per l&#8217;adozione dello ADA utilizza una sedia rotelle; la moglie di\u00a0Steny Hoyer\u2019s ha l&#8217;epilessia; Il senatore Lowell Weicker ha un figlio con la sindrome di Down; il Senatore Bob Dole ed il senatore Bob Kerry sono veterani di guerra; il senatore Tom Harkin aveva un fratello sordo; il senatore Edward Kennedy aveva un figlio che aveva perso una gamba e una sorella con una disabilit\u00e0 dello sviluppo; il senatore Orrin Hatch aveva un cognato con la sindrome post-polio (Stein, 2004, 627 n201).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, all&#8217;interno della professione legale, si pu\u00f2 pensare che lavorino pi\u00f9 avvocati disabili, sebbene il numero esatto sia difficile da accertare poich\u00e9 solo 3 del 54 Stati americani che conferiscono l&#8217;abilitazione agli avvocati raccolgono informazioni sulla disabilit\u00e0 di questi (American Bar Association Commission on Mental and Physical Disability 2010)<a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftn3\">[3]<\/a>. In pi\u00f9, un numero maggiore di studenti con disabilit\u00e0 sta frequentando le nostre universit\u00e0 e facolt\u00e0 di giurisprudenza (National Center on Education Statistics 2010)<a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftn4\">[4]<\/a>.Nelle scuole di diritto degli Stati Uniti oggi si stima che almeno il 10% degli studenti abbia una disabilit\u00e0 (K. Smith 1999, 2; Donald Stone 2000, 26). Questi numeri,\u00a0comunque, non sono completamente accurati, poich\u00e9 potrebbero non includere gli studenti con disabilit\u00e0 invisibili (come per esempio problemi neurologici o difficolt\u00e0 di apprendimento o deficit intellettivi), e neppure includono quegli studenti che in ragione dello stigma, rifiutano di farsi annoverare nell&#8217;insieme. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Frequentare le scuole con compagni non disabili non \u00e8 cosa nuova per la maggior parte degli studenti di legge. Lo IDEA ha facilitato l&#8217;acquisizione dei diplomi di scuola superiore di molti studenti con disabilit\u00e0, e questi continuano gli studi frequentando l&#8217;universit\u00e0 e le facolt\u00e0 di giurisprudenza, tra gli altri campi. Dunque la maggior parte degli studenti in legge odierni hanno frequentato la scuola primaria e secondaria insieme a compagni con disabilit\u00e0 come risultato della introduzione dello IDEA, letteralmente milioni di studenti con disabilit\u00e0 &#8211; approssimativamente 6,7 milioni di bambini e giovani, o circa il 9% di tutta la popolazione di bambini e giovani tra i tre anni e i 21 &#8211; ha goduto dei servizi previsti nello IDEA (dati 2006-2007) (Centro Nazionale per la Statistica dell&#8217;Educazione 2006). La maggior parte degli studenti in\u00a0 legge dunque, sono arrivati ad aver a che fare nelle classi con\u00a0 persone con differenti tipi disabilit\u00e0 ed \u00e8 probabile che si aspettino una tale diversit\u00e0 anche all&#8217;interno delle scuole di legge. Si pu\u00f2 sperare che tanto maggiore sar\u00e0 il\u00a0 numero di studenti con disabilit\u00e0\u00a0 che gli altri studenti\u00a0 incontrino pi\u00f9 sar\u00e0 probabile che gli studenti respingano gli stereotipi e i modi tradizionali di\u00a0 pensare al ruolo della disabilit\u00e0 nella societ\u00e0 come problema esclusivamente medico e dunque diventare pi\u00f9 accoglienti nei confronti anche di clienti con disabilit\u00e0 quando alla fine praticheranno la professione legale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene gli studenti di legge, con o senza disabilit\u00e0, possano essere adusi\u00a0 a corsi che includano studenti con una ampia gamma di deficit, per quegli insegnanti\u00a0 che non sono cresciuti con persone con disabilit\u00e0, insegnare a studenti con disabilit\u00e0 potrebbe essere una sfida non benvenuta. Ci\u00f2 in ragione o della mancanza di conoscenza o dei pregiudizi individuali e delle paure. Questi docenti\u00a0possono relazionarsi agli studenti con disabilit\u00e0, in\u00a0 un modo\u00a0che crea barriere alla loro accettazione in quanto studenti di legge competenti (vedi Bruder e Mogro-Wilson 2010). L&#8217;inclusione degli studenti con disabilit\u00e0 nelle nostre scuole di legge pu\u00f2 dunque mettere in discussione sia il concetto di disabilit\u00e0 che il modo di circoscrverla (Ware 2001,108).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La disabilit\u00e0 \u00e8 inclusiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla prevalenza della disabilit\u00e0 nella societ\u00e0 in generale e nelle facolt\u00e0 di giurisprudenza in particolare, una seconda ragione per insegnare diritto o altre discipline da una prospettiva legate ai Disability Studies \u00e8 che la disabilit\u00e0 stessa \u00e8 inclusiva. La condizione di disabilit\u00e0 si incrocia con tutte le condizioni di razza, origine etnica, genere, orientamento sessuale, religione, nazionalit\u00e0 e generazioni. E, come la razza, il genere, e la sessualit\u00e0, ci\u00f2\u00a0reca insegnamenti circa\u00a0l&#8217;inclusione, l&#8217;esclusione e la\u00a0diversit\u00e0 dell&#8217;esperienza umana. Nonostante il numero delle persone con disabilit\u00e0 nel nostro vicinato, sul posto di lavoro e nelle scuole, le idee stereotipate e le visioni negative sulle persone con disabilit\u00e0 rimangono. La disabilit\u00e0 continua &#8220;a mantenere una carica sociale negativa che \u00e8 ancora sostenuta da presupposti culturali dominanti nel pensiero politico, economico e intellettuale (M. Johnson 2003,44). Come conseguenza, nei meeting degli <em>hirig committes<\/em>del campus della facolt\u00e0 di giurisprudenza la disabilit\u00e0 \u00e8 visibilmente assente dalle discussioni sulla diversit\u00e0. Molti studiosi sono progressisti su questioni di razza, genere e questioni legate all&#8217;orientamento sessuale, per esempio possono mostrare riluttanza a promuovere azioni positive basate sulla disabilit\u00e0 &#8211; ed ancora le persone con disabilit\u00e0 sono esageratamente sotto rappresentate nell&#8217;accademia, specialmente per quel che riguarda il settore delle scienze giuridiche. Come ha osservato uno studioso dei Disability Studies: \u201cmentre la razza \u00e8 diventata nei passati 10 anni una modalit\u00e0 pi\u00f9 che accettabile da cui teorizzare nei corsi e negli scritti un discorso critico, [\u2026] La disabilit\u00e0 continua a essere relegata alle corsie di ospedale, ai piani terapeutici, e alle classi separate&#8221; (Davis 1997b, 1-2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, sebbene la maggior parte dei campus oggi diano valore alla diversit\u00e0, la disabilit\u00e0 \u00e8 spesso esclusa dalle conversazioni circa la diversit\u00e0. Nel <em>training<\/em>relativo alla diversit\u00e0 degli studenti, per esempio, gli studenti con disabilit\u00e0 hanno descritto come devono &#8220;entrare a forza&#8221; nel processo di pianificazione. Non solo la disabilit\u00e0 non \u00e8 generalmente parte delle discussioni in tema di diversit\u00e0, ma quando la disabilit\u00e0 viene fuori, spesso ci si concentra su un bisogno immediato &#8211; per esempio installare una rampa in un edificio o degli appigli in un bagno &#8211; e non sull&#8217;importanza di includere le persone con disabilit\u00e0 in quanto gruppo che incontra discriminazione ed esclusione su base giornaliera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La disabilit\u00e0 nell\u2019Ordimamento Giuridico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una terza ragione per insegnare diritto da una prospettiva dei Disability Studies \u00e8 che la disabilit\u00e0 pu\u00f2 gettare luce sulla storia e i valori del nostro ordinamento (Syracuse University Center on Human Policy, Law, and Disability Studies 2004). Sebbene le persone con disabilit\u00e0 (ed i loro successi) siano rimasti largamente invisibili nella storia, ulteriore ricerca rivela che la disabilit\u00e0, in fatto, \u00e8 stata \u201cpresente nella penombra se non chiaramente su praticamente ogni pagina della storia americana\u201d (Longmore e Umansky 2001,2 ).Le persone con disabilit\u00e0, per esempio, sono state raffigurate per lungo tempo con un ruolo significativo (ma negativo) nella cultura popolare, a partire dai freak show degli anni 30 poi seguiti dal Barnum and Bailey Circus\u00a0 (Bogdan 1988 vii-x).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli storici della disabilit\u00e0 hanno anche rivelato che durante la grande depressione la Lega degli Handicappati Fisici ha tenuto manifestazioni di protesta per la discriminazione sul lavoro conseguente al modello medico della disabilit\u00e0, che aveva cominciato a informare di s\u00e9 la politica, le pratiche professionali, e l&#8217;organizzazione sociale della prima parte del 20\u00ba secolo (Longmore e Goldenberg 2000, 889-90). Inoltre, i racconti dei veterani che tornavano dalla seconda guerra mondiale e l&#8217;annientamento delle persone con disabilit\u00e0 nei campi di concentramento sono entrati a far parte della nostra coscienza collettiva negli anni del dopoguerra. Pi\u00f9 di recente, racconti di soldati tornati dal Vietnam, Iraq, Afghanistan con sindrome da stress post-traumatico ci hanno anche messo in discussione come societ\u00e0, invitandoci a considerare il prezzo delle guerre. Una storia meno conosciuta ma potente \u00e8 quella di un gruppo di obiettori di coscienza della seconda guerra mondiale i quali, dopo essersi rifiutati di prestare il servizio militare in ragione delle loro convinzioni religiose come pacifisti, sono stati mandati a lavorare in istituti di igiene mentale. Colte dall&#8217;orrore per ci\u00f2 che avevano visto, queste persone hanno aiutato a rendere pubblici gli abusi e le atrocit\u00e0 di questi manicomi negli anni 40, il che poi ha portato alla politica di de-istituzionalizzazione e all&#8217;odierno studio accademico della disabilit\u00e0 (Taylor 2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 di recente, le proteste da parte degli attivisti del movimento per i diritti delle persone con disabilit\u00e0 hanno fornito il contesto in cui il presidente George H. W. Bush ha firmato una delle leggi pi\u00f9 vaste in materia di diritti civili, lo ADA (Switzer 2003, 68-89). Questa azione ha\u00a0 anche fornito il contesto adeguato per il ruolo storico delle persone con disabilit\u00e0 venute da tutto il mondo per scrivere la nuova Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 (Kanter 2007, 294).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le questioni legate alla disabilit\u00e0 sono anche rilevanti nella storia della giurisprudenza americana. Numerosi casi storici coinvolgono persone con disabilit\u00e0 incluso il caso Buck v. Bell\u00a0 (1927), in cui la Corte Suprema\u00a0 ha confermato la costituzionalit\u00e0 della sterilizzazione forzata di donne con disabilit\u00e0 mentale;\u00a0 City of Cleburne v. Cleburne Living Center 1985, in cui la corte ha confermato il diritto di aprire una casa di cura in un&#8217;area residenziale, facendo assumere pi\u00f9 ampio e nuovo respiro alla base razionale della Clausola di protezione accordata dal 14\u00ba emendamento\u00a0 Youngberg v Romeo (1982) e O&#8217;Conner v Donaldson (1975), in cui la corte suprema ha confermato il diritto al trattamento in quanto quid pro quo per le istituzionalizzazione; e Atkins v Virginia (2002), in cui la Corte Suprema\u00a0afferm\u00f2 che l&#8217;esecuzione di un uomo considerato &#8220;mentalmente ritardato&#8221; costituiva una punizione crudele ed inusuale secondo l&#8217;ottavo emendamento. Questi casi sono state tre pietre miliari non solo nell&#8217;area del diritto legato alla disabilit\u00e0 ma anche nella storia costituzionale americana. Inoltre, il caso Terry Schiavo (Schiavo ex rel. Shindler v. Schiavo\u00a0 2005) passer\u00e0 sicuramente alla storia una sezione di emergenza del Congresso dopo\u00a0che la Corte Suprema ha rigettato l&#8217;appello straordinario appena 18 ore prima che la sonda di alimentazione di Terri Schiavo fosse rimossa nell&#8217;ospedale della Florida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, come ulteriore prova del ruolo della disabilit\u00e0 nella sfera legale, \u00e8 bene notare che la Corte Suprema ha probabilmente deciso pi\u00f9 casi in base allo ADA durante i primi 10 anni della sua vigenza rispetto quanto avvenuto per la\u00a0 maggior parte degli altri provvedimenti legislativi (kanter 2003). La maggior parte di questi casi affrontarono questioni di diritto fondamentali come il ruolo del Governo Federale rispetto a quello che spetta agli Stati, la natura ed il significato del Giusto Processo\u00a0 ai sensi del\u00a0 14\u00ba emendamento, e i contorni dei diritti protetti dal <em>Bill of Rights<\/em>. Per esempio in Board of Trustees of University of\u00a0Alabama v. Garrett, la Corte Suprema ha stabilito che il titolo I dello ADA era incostituzionale nella parte in cui consentiva\u00a0 che gli Stati fossero chiamati in giudizio da privati cittadini per il risarcimento dei danni. Nel caso Stati Uniti v. Georgia (2006), la Corte Suprema ha stabilito che il titolo II dello ADA abroga l&#8217;immunit\u00e0 sovrana in casi nei quali si lamenti la violazione del VIII emendamento. In Tennesee v. Lane (2004), la Corte Suprema conferma che le persone con disabilit\u00e0 avevano visto violato il loro diritto di accedere ai tribunali, un diritto fondamentale protetto dalla clausola sul giusto processo di cui al 14\u00ba emendamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la trilogia di decisioni del 1999 della corte suprema nella quale la corte affront\u00f2 la definizione della disabilit\u00e0 secondo lo ADA<a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftn5\">[5]<\/a>\u00e8 significativa\u00a0 non solo per gli studiosi di diritto della disabilit\u00e0 ma anche per gli studiosi\u00a0 dei rapporti tra Corte Suprema del Congresso. Questi tre casi hanno fatto emergere la filosofia di ragionamento giurisprudenziale di ciascun membro del collegio. In ciascuna occasione, la decisione della corte si \u00e8 bastata su quei giudici che hanno adotto la interpretazione il pi\u00f9 testuale possibile delle norme, il che ha richiesto che essi si discostassero dalle regole sulla capacit\u00e1 di agire che definivano la disabilit\u00e1 in modo diverso da come ha infine deciso la Corte. Queste tre sentenze, i cui risultati\u00a0 infine sono stati ribaltati dalla decisione del Congresso di modificare lo ADA nel 2008, sono importanti per gli studiosi interessati alla relazioni tra il Congresso e la Corte Suprema. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ln aggiunta rispetto alla giurisprudenza della Corte Suprema, altri aspetti del nostro ordinamento sono coinvolti profondamente da questioni che riguardano la disabilit\u00e0 di ogni genere: la legge in tema di capacit\u00e0 giuridica che conferisce ai tribunali il potere di decidere chi sia realmente capace di prendere decisioni riguarda la propria vita e chi no; la scusante della mancanza di sanit\u00e0 mentale, che coinvolge lo scrutinio a proposito del se un individuo sia colpevole oppure debba essere esonerato dalla responsabilit\u00e0 penale in base a ci\u00f2 che gli esperti dicono alla corte circa lo stato mentale della persona; l\u2019interesse del minore, che \u00e8 lo standard usato dai tribunali per giudicare le decisioni in materia di custodia che possono risultare ablative dei diritti genitoriali in ragione della disabilit\u00e0; e leggi assicurative, che offrono differenti livelli di copertura per le cure di malattie fisiche e mentali in molti Stati; e altre. In ciascuno di questi settori, la disabilit\u00e0 \u00e8 connaturata con il significato sociale e culturale\u00a0 che essa ha assunto nel nostro ordinamento. Come ha osservato il noto promotore dei diritti delle persone disabili e professore di diritto Alan\u00a0 Macurdy:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come avvocati, noi abbiamo a che fare ogni giorno con i modi in cui il potere legale \u00e8 utilizzato contro gli individui con disabilit\u00e0, cos\u00ec l&#8217;idea che la pre-comprensione legata alla disabilit\u00e0 sia connaturata alla struttura della legge \u00e8 incorporata nel modo in cui noi facciamo il nostro lavoro. Vediamo come le rigide concezioni in tema di capacit\u00e0 siano manipolate per privare le persone con disabilit\u00e0 del controllo sulle loro propriet\u00e0, le sistemazioni per le proprie vite e i loro corpi. Abbiamo imparato che il nocciolo duro dei valori dell&#8217;autonomia individuale, l&#8217;eguaglianza e il giusto processo sono stati abbandonati in virt\u00f9 di modelli paternalistici ed &#8220;orientati alla cura&#8221;.\u00a0 Non mettiamo pi\u00f9 in discussione, sebbene ciascuno possa esprimere questo concetto in maniera diversa, che la legge proceda come se esistesse uno standard identificabile\u00a0 di &#8220;abilit\u00e0&#8221; che descrive la maggior parte di noi,\u00a0 e giustifica il trattamento differente da ogni altro, e che questo standard sia in realt\u00e0 un mito. (1995,443-44).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability Studies dunque forniscono un mezzo con cui esplorare questioni relative ai nostri diritti e responsabilit\u00e0 e il ruolo generale del governo nel promuovere e proteggere il benessere di tutti i cittadini. Cos\u00ec come\u00a0 le discussioni relative al genere e alla razza hanno avuto un impatto che \u00e8 andato ben oltre le donne e le persone di colore, cos\u00ec anche la disabilit\u00e0 pu\u00f2 forzare l&#8217;Accademia giuridica a riconsiderare gli aspetti economici, sociali, politici, culturali, religiosi, legali, filosofici, artistici, morali, creativi, medici e di quasi tutto ci\u00f2 che noi abbiamo &#8220;dato per acquisito&#8221; (Kudlicck 2003,5-6).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l Disability Studies sono emersi all&#8217;interno dell&#8217;accademia come nuovo campo multidisciplinare. Ci\u00f2 ci impone di (ri)considerare come la societ\u00e0 escluda le persone con disabilit\u00e0 non in ragione delle loro limitazioni personali, ma in ragione del modo in cui la societ\u00e0 stessa \u00e8 strutturata e opera. Da questo punto di vista, non \u00e8 che non vi siano differenze tra le persone che sono sorde o cieche o che hanno altre limitazioni,\u00a0 non si nega\u00a0 che ci sia sofferenza, dolore\u00a0 n\u00e9 la mancanza di supporti necessari di cui fanno esperienza molte persone disabili. Invece, i Disability Studies consentono di esplorare come mitigare o addirittura eliminare i risultati sociali delle differenze con una consapevolezza del ruolo che il potere gioca nel dar forma allo sviluppo delle leggi e dei diritti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability\u00a0 Legal Studies presentano per il diritto e per il suo insegnamento sia sfide che opportunit\u00e0. Questa disciplina invita gli studiosi a guardare criticamente il ruolo della disabilit\u00e0 all&#8217;interno dell&#8217;ordinamento giuridico, del mondo accademico e della societ\u00e0 in generale. Guardare al diritto attraverso le lenti dei Disability Studies ci spinge a esaminare la disabilit\u00e0 &#8211; come la razza, il genere, la classe e la sessualit\u00e0 &#8211; come un costrutto sociale e politico che deriva da una storia di stigmatizzazione ed esclusione. Ci invita anche considerare i modi complessi in cui il nostro sistema di leggi, governo e strutture sociali, istituzioni, cultura e abitudini contribuiscono al \u201cdisabilitamento\u201d delle persone nella nostra societ\u00e0 e in varie societ\u00e0 nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability Legal Studies presentano anche delle opportunit\u00e0. Come sottosezione del pi\u00f9 ampio campo di ricerca dei Disability Studies, questi forniscono ai giuristi gli strumenti per sviluppare una critica al diritto rispetto alla disabilit\u00e0 ed esplorare il ruolo e le manifestazioni dell&#8217;abilismo nelle prassi sociali e nelle istituzioni che &#8220;ritraggono le persone con disabilit\u00e0 come inutili, marginali, abnormi, un peso per la societ\u00e0, e probabilmente in modo ancora pi\u00f9 offensivo, come persone la cui vita non valga la pena di essere vissuta&#8221; (Mor, 2006, 69). Ci\u00f2 ci d\u00e0 anche il contesto in cui decostruire e ricostruire il significato della disabilit\u00e0 attraverso l&#8217;investigazione della costruzione sociale della disabilit\u00e0 come pure della struttura di potere che sostiene e rinforza l&#8217;abilismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability legal Studies non cercano di mantenere lo status quo.\u00a0 Ci\u00f2 \u00e8 &#8220;un cambiamento radicale in quanto cerca di trasformare il modo ordinario di insegnare il diritto&#8221; (Mor, 2006, 64n4). I Disability Studies in campo giuridico forniscono strumenti teorici e strategie di <em>advocacy<\/em>per mettere in discussione le nostre norme culturali\u00a0 che hanno avuto come risultato la creazione di barriere legali, fisiche e comportamentali all&#8217;inclusione delle persone con disabilit\u00e0 nella societ\u00e0. Dunque, ne risulta che questa nuova disciplina ha\u00a0 il potenziale per\u00a0 dischiudere agli studiosi di diritto, ai nostri studenti, e all&#8217;Accademia giuridica, nuove aree di indagine scientifica oltre quelle gi\u00e0 offerte dai Disability Studies. Essa aggiunge alle domande gi\u00e1 poste dei Disability Studies altri interrogativi: cosa significa essere &#8220;normale&#8221; sotto il profilo delle decisioni giuridiche? Come il diritto risponde e dovrebbe rispondere alle differenze tra di noi? Come possiamo mettere in discussione privilegi che sono permessi alle persone sane e conformi alla norma l&#8217;interno del sistema legale dell&#8217;ordinamento?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un primo modo per rispondere a tutti questi interrogativi mi pare possa consistere nell\u2019incrementare la visibilit\u00e0 delle persone con disabilit\u00e0 all&#8217;interno delle facolt\u00e0 di giurisprudenza e all&#8217;interno della stessa Accademia. In anni recenti, sempre pi\u00f9 studenti con disabilit\u00e0 chiedono di avere un posto negli studi giuridici, ma tra il corpo docente nella maggior parte delle facolt\u00e0 di giurisprudenza si vedono poche persone disabili. Inoltre, quando gli studenti ed il\u00a0 corpo docente con disabilit\u00e0 sono notati oppure se ne discute in universit\u00e0 sono spesso ritratti come minacce o vittime vulnerabili, ma non come membri di valore della comunit\u00e0 accademica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Syracuse University ha intrapreso la strada per cambiare questa situazione reclutando, accettando e mantenendo pi\u00f9 studenti, docenti e membri dello staff con disabilit\u00e0; sostenendo lo sviluppo di programmi di Disability Studies; e migliorando l&#8217;accesso e la disponibilit\u00e1 di alloggi adatti con l&#8217;obiettivo di creare una comunit\u00e0 di inclusione per tutti. Sebbene ci sia ancora molta strada da fare, questi sforzi valgono la pena. Con questi cambiamenti, le nostre universit\u00e0, istituzioni legali e la societ\u00e0 tutta, trarranno beneficio dalla partecipazione delle persone con disabilit\u00e0 nelle nostre classi, nei nostri corsi, nel nostro vicinato\u00a0 e nelle nostre vite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftnref1\">[1]<\/a>Traduzione di Angelo Marra: The Relationship Between Disability Studies and Law, in RIGHTING EDUCATIONAL WRONGS DISABILITY STUDIES IN LAW AND EDUCATION (Arlene S. Kanter &amp; Beth A. Ferri, eds., 2013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftnref2\">[2]<\/a>(queste domande sono basate su una CFPA al workshop SU teoria legale femminista E Disability Studies alla Emory University, autunno 2009. https:\/\/disabilitystudiescfp.blogspot.com\/2009\/10\/call-for-papers-feminist-disability.html<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftnref3\">[3]<\/a>Nel testo originale l\u2019A. riporta in nota dati statistici relativi alla raccolta dati sugli avvocati disabili. Si omette la traduzione dettagliata in quanto non funzionale alla comprensione del testo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"\/\/D0DF3B8A-FDAB-4807-8CBA-C1B455CACF5C#_ftnref4\">[4]<\/a>Nel testo originale l\u2019A. riporta in nota dati statistici relativi alla raccolta dati circa le immatricolazioni di student disabili nell\u2019anno 2003-2004. Si omette la traduzione dettagliata in quanto non funzionale alla comprensione del testo. In ogni caso, si segnala che l\u2019A. nota come dette immatricolazioni crescano costantemente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abrams K. (1997), The Constitution of Women, 48 Ala. L. Rev. 861 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aimee R.F. (2002), <em>An Analysis of the Convention on the International Protection of Adults<\/em>, 10 Elder L.J. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crossley M. (2004), <em>Reasonable Accommodation as Part And Parcel of the Antidiscrimination Project<\/em>, 35 Rutgers L.J. 861, pp. 863\u201364 <br \/>Kudlick K.J (2003),Disability History: Why We Need Another \u201cOther\u201d,<br \/>108 Am. Hist. Rev., pp. 763, 775 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lung-chu Chen (1987), <em>A New Human Rights Concern. A Policy- Oriented Perspective<\/em>, 81 Am. Soc\u2019y Int\u2019l L. Proc. 169, 175<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCann M. (2006), <em>Law and Social Movements: Contemporary Perspectives<\/em>, 2 Ann. Rev. Law Soc. Sci. 17, 18 .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mor S. (2006), <em>Between Charity, Welfare, and Warfare: A Disability Legal Studies Analysis of Privilege and Neglect in Israeli Disability Policy<\/em>, in Yale Journal of Law &amp; the Humanities, vol 18:63.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogilvy, L.et. al., (2007), <em>Learning from practice: A professional development text for legal externs.<\/em><br \/>Second Edition, and Teacher\u2019s Manual J.P. West.<br \/>Hoeflich M.H.( 1999),\u00a0 <em>Law and Geometry: Legal Science from Leibniz to Langdell<\/em>, in <em>The History of Legal Education in the United States<\/em>: Commentaries and Primary Sources , Sheppard ed., pp. 589, 589.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perlin M., Kanter A et al. (2006), <em>Cases and materials on international human rights and domestic mental disability Law<\/em>, Carolina , Spring Academic Press. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rosenthal E. (2003), <em>Foreign policy and disability: Legislative strategies and civil rights proptections to ensure inclusion of people with disabilities, <\/em>Report commissioned by the National Council on Disability.<br \/>Sagit More(2005), \u00a0<em>Imagining the Law: The Construction of Disability in the Domains of Rights<br \/>and Welfare\u2014The Case of Israeli Disability Policy 21<\/em>\u00a0(J.S.D. thesis, N.Y.U.<br \/>School of Law) available at <a href=\"http:\/\/works.bepress.com\/sagitmor\/5\">http:\/\/works.bepress.com\/sagitmor\/5<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Shakespeare T. e\u00a0 Watson N. (2002), <em>The Social Model of Disability: An Outdated<br \/>Ideology?<\/em>, in Soc. Sci. &amp; Disability 9, pp. 14\u201315.<br \/>Yale J.L. e Human Sagit Mor (2006<em>),\u00a0 Between Charity, Welfare, and Warfare: A Disability<br \/>Legal Studies Analysis of Privilege and Neglect<\/em>, in Israeli Disability Policy, 18. 63, pp. 77\u201378.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator  is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator  is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator  is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:26px;text-align:center\"><strong>COMMENTO DI A. D. MARRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\">in\u00a0<em>Norma e Normalit\u00e0 nei Disability Studies. Riflessioni e analisi critica per ripensare la disabilit\u00e0,<\/em>\u00a0pp.135-140<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kanter identifica immediatamente il problema che intende affrontare: \u201cPerch\u00e9 quanti tra noi insegnano e studiano diritto dovrebbero occuparsi di includere approfondimenti legati alla disabilit\u00e0 o, ancor meglio, una prospettiva dei Disability Studies all&#8217;interno dell&#8217;esperienza di ricerca e del curriculum di studi ordinario di una facolt\u00e0 di legge?\u201dMeglio:\u201cCosa pu\u00f2 insegnare il campo emergente dei Disability Studies a noi [studiosi] e agli studenti di scienze giuridiche?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;Autrice cerca di mettere a fuoco la relazione tra il diritto ed i Disability Studies e ed enuncia immediatamente una risposta: &#8220;I Disability Studies infondono negli studi giuridici la prospettiva di coloro che sono ordinariamente resi invisibili e marginalizzati, cos\u00ec come gli studi giuridici femministi hanno fatto in precedenza per le donne e\u00a0 la <em>Critical Race Theory <\/em>\u00a0ha fatto per le persone di colore&#8221;. L&#8217;argomento \u00e8\u00a0 legato all&#8217;esperienza nazionale dell&#8217;Autrice. Volendola\u00a0confrontare con la realt\u00e0 italiana, deve avvertirsi che, in quest&#8217;ultima, lemmi come &#8220;studi giuridici femministi&#8221; o &#8220;teoria critica sulla razza&#8221; hanno poco senso. il femminismo \u00e8 una realt\u00e0, s&#8217;intende ovviamente in termini generali, estranea alle facolt\u00e0 di giurisprudenza, per non parlare di riflessioni a proposito delle minoranze etniche. Tuttavia, l&#8217;argomento che i Disability Studies diano voce alle prospettive delle persone con disabilit\u00e0, altrimenti &#8220;invisibili&#8221; e trascurate non \u00e8 di poco momento soprattutto ove si consideri che lo stesso \u00e8 stato utilizzato per motivare l&#8217;adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 del 2006( Lawson 2007; Marra 2009). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Kanter afferma che la relazione dei Disability Studies e diritto e poco indagata; \u201cSolo recentemente gli studiosi di diritto hanno iniziato ad esplorare la interazione tra il diritto e i Disability Studies. Questo nuovo campo, che io definisco &#8220;<em>Disability\u00a0 Legal Studies<\/em>&#8220;, si riferisce ad uno studio che cerca di applicare una prospettiva dei Disability Studies al diritto (Mor 2006). \u201d\u00a0 Tale intreccio deve essere senza dubbio meglio chiarito ed infatti va detto che , almeno in Italia, le riflessioni &#8211; proprio\u00a0 in questa specifica prospettiva, non mancano ( Amagliani 2011 , Cosco 2013, Fogetti 2009,\u00a0 Fogetti 2012, Marra 2009,\u00a0 Marra 2010 Marra 2012,\u00a0 Occasione 2014, Sacc\u00e0 2009).\u00a0 Il tema \u00e8 affrontato direttamente nel volume &#8220;diritto e Disability Studies&#8221;\u00a0(Marra A.D. 2009) che si proponeva proprio di iniziare ad indagare i rapporti tra i due ambiti di ricerca. La riflessione \u00e8 proseguita\u00a0 ancora nell&#8217;articolo<em>Disabilit\u00e0 e diritto: qual\u00a0 \u00e8 l&#8217;utilit\u00e0 dei Disability Studies per la ricerca giuridica?<\/em>(Marra 2010) nonch\u00e9 con l&#8217;intervento\u00a0 sullo stesso tema alla <em>post-graduate Conference<\/em>alla\u00a0 University of Leeds del 2010. L&#8217;approccio dei Disability Studies, e segnatamente quello del modello sociale della disabilit\u00e0, \u00e8 utile in quanto &#8211; poich\u00e9 spinge i commentatori e gli studiosi a concentrarsi sulle barriere strutturali che rendono le persone disabili &#8211; consente di smascherare gli &#8220;assunti impliciti&#8221; istituzionali che pongono le persone con disabilit\u00e0 in una ingiustificata situazione di svantaggio che non \u00e8 n\u00e9 necessitata n\u00e9 in re ipsa.\u00a0 Mi riferisco a quelle scelte che, trasfuse sul piano normativo, disegnano una societ\u00e0 nella quale l&#8217;avere (o il non avere) un certo deficit determina un particolare <em>status p<\/em>er la persona che finisce per ingabbiarla in un assetto legale (essenzialmente burocratico) creando ostacoli anche l\u00e0 dove vorrebbe rimuoverli. Per dirla con Kanter &#8221; il diritto [nel senso oggettivo del termine] pu\u00f2 essere sia la fonte del problema che la soluzione&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, le riflessioni incontrate nel saggio fanno tornare alla mente quanto gi\u00e0 evidenziato in alcuni scritti di autori italiani\u00a0 gi\u00e0 menzionati: il diritto, come esperienza umana, ha un limite: &#8220;funziona&#8221; discriminando le situazioni e, quindi, l&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;etichettatura&#8221; (labeling in inglese) \u00e8 connaturata con l&#8217;esperienza stessa del diritto ed \u00e8\u00a0 a questo funzionale. Definire i fenomeni, e quindi etichettarli, serve a poterli &#8220;gestire giuridicamente&#8221; attraverso ci\u00f2 che chiamiamo &#8220;attivit\u00e0 normativa&#8221;. Perci\u00f2, definire le cose \u00e8 ci\u00f2 che consente al diritto di funzionare come tale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, definire cosa sia il contratto significa poter dettare delle regole a proposito del contratto ed applicarle alla realt\u00e0 identificata (o se si preferisce etichettata) come tale. Significa anche, per\u00f2, che\u00a0 a tutto ci\u00f2 che \u00e8 simile al contratto, ma non corrisponde alla definizione data,\u00a0 non si applicano le regole dettate a proposito del contratto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa caratteristica propria dell&#8217;esperienza giuridica \u00e8 tanto pi\u00f9 rilevante nel caso della disabilit\u00e0 perch\u00e9 dietro questa etichetta stanno delle persone in carne ed ossa. Questo dilemma del giurista \u00e8 ben evidenziato, anche se con parole diverse in una prospettiva non sempre sovrapponibile a quella dell&#8217;esperienza\u00a0 giuridica italiana da Kanter. Il testo tuttavia sembra maggiormente orientato a considerazioni di natura sociologico-giuridica e questo offre la possibilit\u00e0 di notare che, nella nostra esperienza accademica, i socio-legal studies sono poco diffusi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">d&#8217;altra parte, non v&#8217;\u00e8 chi non veda che il lavoro di Kanter, nel tentare di &#8220;fondare&#8221; i Disability Legal Studies (cui giunge persino a dare il nome), resta essenzialmente legato all&#8217;esperienza giuridica americana. Tuttavia, fa piacere notare come &#8211; pur nella differenza dei due ordinamenti &#8211; gran parte delle conclusioni o degli appunti che si leggono in questo saggio non sono sfuggiti alle ricerche nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Disability Studies consentono di comprendere meglio il fatto &#8220;disabilit\u00e0&#8221; e dunque rendono possibile una migliore applicazione delle leggi esistenti o una riscrittura delle stesse\u00a0 in base a nuove acquisizioni. In altri termini, le norme giuridiche possono essere l&#8217;indice di penetrazione nella societ\u00e0 dei concetti elaborati grazie ai Disability Studies. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora, spostare l&#8217;attenzione dal problema individuale alla presenza di barriere all&#8217;inclusione e alle pari opportunit\u00e0, come suggerito dal Modello Sociale della disabilit\u00e0, consente di apportare elementi innovativi all&#8217;interno degli ordinamenti, come \u00e8 avvenuto in Italia con l&#8217;amministrazione di sostegno (legge 6 gennaio 2004)\u00a0 e, nell&#8217;ordinamento internazionale, con la Convenzione di New York del 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto costituisce allora sia il quadro di riferimento entro cui muoversi che lo strumento attraverso cui verificare l&#8217;effettiva penetrazione nella vita di tutti i giorni di nuovi concetti a proposito della disabilit\u00e0 elaborati grazie ai Disability Studies.\u00a0 D&#8217;altra parte: \u201cun cambiamento \u00e8 gi\u00e0 iniziato: si passa dall&#8217;analisi tradizionale di tipo dottrinale che adottava il punto di vista per cui la discriminazione sulla base della disabilit\u00e0 \u00e8 proibita ad una comprensione pi\u00f9 complessa delle persone con disabilit\u00e0 come gruppo di minoranza e una crescente attenzione alla disabilit\u00e0 come costrutto sociale (Crossley 2004; Diller 2000; Drimmer 1993; Kanter 2007; Mor 2006).\u201d <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kanter si chiede per quali ragioni sia opportuno coltivare l&#8217;intreccio tra Disability Studies e diritto. Alcune delle risposte che d\u00e0 meritano di essere richiamate: \u201cLa prima ragione per cui una prospettiva legata ai Disability Studies \u00e8 rilevante per lo studio del diritto (e per tutte le altre discipline, se \u00e8 per questo) \u00e8 che la disabilit\u00e0 stessa direttamente o indirettamente coinvolge quasi tutti.\u201d in sostanza, la condizione di disabilit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altro che rara. La disabilit\u00e0 riguarda tutti (Marra 2007). Insomma, conclude in modo incisivo Kanter, \u201c\u00e8 fuori dubbio che le persone con disabilit\u00e0 siano &#8220;una minoranza troppo ampia per essere\u00a0 ignorata&#8221; (Davis 1997b, 4).\u201d Ecco un punto importante.\u00a0 Qui \u00e8 utile la citazione diretta, \u201csi potrebbe dire che siamo tutti &#8220;temporaneamente abili&#8221; perch\u00e9 presto o\u00a0 tardi la maggior parte di noi diverr\u00e0 disabile in qualche punto della nostra vita. Se questo accadr\u00e0 prima o dopo dipende dalle circostanze di ciascuno\u201d A ben leggere la realt\u00e0 dei fatti, le persone con disabilit\u00e0 sono la minoranza che cresce pi\u00f9 velocemente nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, e questo non \u00e8 di poco conto, oggi le persone con disabilit\u00e0 sono pi\u00f9 visibili che nel passato.\u00a0 Tuttavia,\u00a0 per quegli insegnanti\u00a0 che non sono cresciuti con persone con disabilit\u00e0, insegnare a studenti con disabilit\u00e0 potrebbe essere una sfida non benvenuta. Ci\u00f2 in ragione o della mancanza di conoscenza o dei pregiudizi individuali e delle paure. Questi docenti\u00a0possono relazionarsi agli studenti con disabilit\u00e0, in\u00a0 un modo\u00a0che crea barriere alla loro accettazione in quanto studenti di legge competenti (vedi Bruder e Mogro-Wilson 2010). Il vedere le persone con disabilit\u00e0 che ordinariamente si muovono ed interagiscono con la societ\u00e0 che le circonda fa diminuire pregiudizi anche se :\u201cLa disabilit\u00e0 continua &#8220;a mantenere una carica sociale negativa che \u00e8 ancora \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sostenuta da presupposti culturali dominanti\u201d e \u201c[\u2026] La disabilit\u00e0 continua a essere relegata alle corsie di ospedale, ai piani terapeutici, e alle classi separate&#8221; (Davis 1997b, 1-2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, Kanter nota che sebbene la maggior parte dei campus oggi diano valore alla diversit\u00e0, la disabilit\u00e0 \u00e8 spesso esclusa dalle conversazioni circa la diversit\u00e0. Nel saggio si evidenzia come gli studenti con disabilit\u00e0 abbiano rilevato che\u00a0 devono &#8220;entrare a forza&#8221; nel processo di pianificazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sottolinea\u00a0 che generalmente\u00a0 la condizione di disabilit\u00e0 non entra a far parte delle discussioni in tema di diversit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di pi\u00f9: quando la disabilit\u00e0 viene fuori, spesso ci si concentra su un bisogno immediato &#8211; per esempio installare una rampa in un edificio o degli appigli in un bagno &#8211; e non sull&#8217;importanza di includere le persone con disabilit\u00e0 in quanto gruppo che incontra discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, Kanter porta a riflettere sulla circostanza che la disabilit\u00e0, anche quando non sia stata tematizzata, entra comunque in contatto con l&#8217;ordinamento ed in qualche modo lo modifica. Agli esempi del saggio, che riguardano la realt\u00e0 americana, uno studioso italiano naturalmente , giustapporrebbe in parallelo l&#8217;esperienza di Basaglia che ha portato la legge 180 ed alla chiusura dei manicomi, l&#8217;istituto dell&#8217;Amministrazione di Sostegno che dovrebbe evitare lo stigma che ha accompagnato l&#8217;interdizione; Ai casi giurisprudenziali della Corte Suprema riferiti\u00a0 da Kanter, la riflessione del giurista italiano avvicina quelli di\u00a0 Eluana Englaro e Piergiorgio Welby. Si evidenzia come la disabilit\u00e0 sia in grado di fare emergere le tensioni di qualsiasi sistema giuridico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornano utili le parole di Alan\u00a0Macurdy:\u201cCome avvocati, noi abbiamo a che fare ogni giorno con i modi in cui il potere legale \u00e8 utilizzato contro gli individui con disabilit\u00e0, cos\u00ec l&#8217;idea che la pre-comprensione legata alla disabilit\u00e0 sia connaturata alla struttura della legge \u00e8 incorporata nel modo in cui noi facciamo il nostro lavoro. Vediamo come le rigide concezioni in tema di capacit\u00e0 siano manipolate per privare le persone con disabilit\u00e0 del controllo sulle loro propriet\u00e0, le sistemazioni per le proprie vite e i loro corpi. Abbiamo imparato che il nocciolo duro dei valori dell&#8217;autonomia individuale, l&#8217;eguaglianza e il giusto processo sono stati abbandonati in virt\u00f9 di modelli paternalistici ed &#8220;orientati alla cura&#8221;.\u00a0 Non mettiamo pi\u00f9 in discussione, sebbene ciascuno possa esprimere questo concetto in maniera diversa, che la legge proceda come se esistesse uno standard identificabile\u00a0 di &#8220;abilit\u00e0&#8221; che descrive la maggior parte di noi,\u00a0 e giustifica il trattamento differente da ogni altro, e che questo standard sia in realt\u00e0 un mito\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio di questo fenomeno \u00e8 fornito dalle norme sull&#8217;interdizione, l&#8217;utilizzo spesso strumentale della infermit\u00e0 di mente nel processo penale ed altre in cui una pre-comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 la \u201csalute mentale\u201d determina una rigida reazione dell&#8217;ordinamento che\u00a0 \u00e8 insieme automatica e spersonalizzante:\u00a0 vede la persona come il suo deficit e assegna a tutti i deficit \u00a0della stessa categoria il medesimo esito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kanter annota che i Disability Studies\u00a0 forniscono allo studioso di diritto \u201cil contesto in cui de-costruire e ricostruire il significato della disabilit\u00e0 attraverso l&#8217;investigazione della costruzione sociale della disabilit\u00e0 come pure della struttura di potere che sostiene e rinforza l&#8217;abilismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pare opportuno chiudere questo commento con queste parole: \u201cIn anni recenti, sempre pi\u00f9 studenti con disabilit\u00e0 chiedono di avere un posto negli studi giuridici, ma tra il corpo docente nella maggior parte delle facolt\u00e0 di giurisprudenza si vedono poche persone disabili. Inoltre, quando gli studenti ed il\u00a0 corpo docente con disabilit\u00e0 sono notati oppure [quando] se ne discute in universit\u00e0 [essi] sono spesso ritratti come minacce o vittime vulnerabili, ma non come membri di valore della comunit\u00e0 accademica\u201d. Questa riflessione non\u00a0 pare di dover essere limitata agli USA. La soluzione sta nell&#8217;aumentare il grado di inclusione e partecipazione delle persone disabili \u201creclutando, accettando e mantenendo pi\u00f9 studenti, docenti e membri dello staff con disabilit\u00e0; sostenendo lo sviluppo di programmi di Disability Studies; e migliorando l&#8217;accesso e la disponibilit\u00e0 di alloggi adatti\u201d. Un problema ancora non risolto \u00e8 che, anche nella realt\u00e0 che forniscono alloggi a adeguati gli studenti, ai ricercatori e membri dello staff non sono garantiti alloggi accessibili. Inoltre, ancora troppo spesso, l\u00e0 dove manca la consuetudine con la disabilit\u00e0, la persona disabile e percepita come un problema o un <em>trouble-maker<\/em>.\u00a0Ci\u00f2 \u00e8 in contrasto, con\u00a0l&#8217;obiettivo di creare una comunit\u00e0 di inclusione per tutti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amagliani R.(2011)\u00a0<em>Minori e diversamente abili,<\/em>ora in <em>Atti del convegno \u201cL\u2019incidenza del Diritto internazionale sul Diritto civile\u201d<\/em>della Societ\u00e0 Italiana Studiosi di Diritto Civile, tenutosi a Capri dal 25 al 27 marzo 2010,\u00a0 Napoli, ESI.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosco G. ( 2013), <em>La condizione delle persone\u00a0 con disabilit\u00e0 come questione di diritti umani. \u00a0<\/em>In R. Amagliani, A. D. Marra\u00a0 (a cura di),<em>Diritto e disabilit\u00e0 nella legislazione e nelle Politiche della Regione Calabria<\/em>, Reggio Calabria, Falzea Editore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foggetti N (2009) <em>, Diritti umani e tutela delle persone con disabilit\u00e0: la Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006<\/em>, in \u201cRivista della Cooperazione Giuridica Internazionale\u201d, n. 33.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foggetti N. (2012), <em>Standards e-Accessibility Definition in the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities: Current Issues and Future Perspectives,<\/em>in \u201cCommunication Tecnology and Law Review\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lawson A. (2007<em>)<\/em>\u00a0\u201c<em>The United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities: New Era or False Dawn?, <\/em>in\u00a0\u201cSyracuse Journal of International Law and Commerce\u201d,\u00a034.2,\u00a0pp.563-619.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lawson A.\u00a0(2008),\u00a0<em>People with Psychosocial Impairments or Conditions, Reasonable Accommodation and the Convention on the Rights of Persons with Disabilities, <\/em>in<em>\u201c<\/em>Law In Context.\u201d 26, pp.\u00a062-84.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occasione A.M<strong>.<\/strong>(2014)<em>,La disabilit\u00e0 adulta<\/em>. In Cairo M.T (a cura di), <em>Benessere, qualit\u00e0 della vita e salute<\/em>, Lecce, Pensa Multimedia,.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marra A.D. (2007),\u00a0 <em>Logos on disability: itinerary of an idea<\/em>, in INTERSTICIOS, ISSN: 1887-3898<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0MarraA.D.(2009),<em>Diritto<\/em><em>e<\/em><em>Disability<\/em><em>Studies.<\/em><em>Materiali<\/em><em>per<\/em><em>una<\/em><em>nuova<\/em><em>ricerca<\/em><em>multidisciplinare<\/em>, Reggio Calabria, FalzeaEditore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marra A. D.,( 2009). <em>La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, profili di responsabilit\u00e0 civile<\/em>. In <em>Il Risarcimento Del Danno Non Patrimoniale,<\/em>II, Tomo primo, UTET Giuridica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marra A. D. ( 2010),\u00a0 <em>Disabilit\u00e0 e diritto: qual\u00a0 \u00e8 l&#8217;utilit\u00e0 dei Disability Studies per la ricerca giuridica?<\/em>\u00a0 in Rivista Italiana di studi sulla disabilit\u00e0<em>,<\/em>vol 1 n 1\u00a0 Ancia Editore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Marra A.D. (2012). <\/em><em>How can disability studies contribute to Italian legal experience? Disability discrimination cases and developments. <\/em>In<em>Tutela della persona e Disability Studies, <\/em>Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro, 5 e 6 ottobre 2012, Falzea Editore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Medeghini R.et al.(2013),<em>\u00a0 Disability Studies &#8211; Emancipazione, inclusione scolastica e sociale, cittadinanza,\u00a0 <\/em>Trento, Erickson. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sacc\u00e0 B. (2009),<em>Down, ADS, diritto di sposarsi, autodeterminazione<\/em>terapeutica (comm. a Trib. Varese 6.10.2009), in www.personaedanno.it.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disability\u00a0 Legal Studies: dove si incontrano gli studi giuridici ed i Disability Studies Arlen S.Kanter Traduzione di Angelo D. 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