{"id":993,"date":"2019-07-22T18:03:03","date_gmt":"2019-07-22T16:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/?p=993"},"modified":"2019-10-06T15:12:12","modified_gmt":"2019-10-06T13:12:12","slug":"introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/?p=993","title":{"rendered":"Introduzione Disability Studies"},"content":{"rendered":"\n<p>I Disability Studies, come area di studio e di ricerca sociologica ed educativa, trae origine dall\u2019attivismo delle persone con disabilit\u00e0 alla fine del secolo scorso inizialmente in Paesi di lingua e cultura anglosassoni (in particolare nel Regno Unito e negli Stati Uniti) e si sono poi diffusi in Europa settentrionale (in particolare nei Paesi scandinavi) e occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>I Disability Studies (DS) e, con essi, l\u2019Inclusione, pur proposti sotto un\u2019unica etichetta, si presentano come un oriz\u00adzonte di ricerca differenziato che difficilmente pu\u00f2 essere ricondotto ad una teoria unificante. Pur in presenza di un\u2019ampia differenziazione, i\u00a0<em>disability studies <\/em>condividono, per\u00f2, una trama comune che comprende un confronto critico col modello medico come fondamento delle concettualizzazione relative al deficit e alle disabilit\u00e0 intese come elemento individuale basato sul legame causale fra menomazione e l\u2019essere disabile; un approccio critico al linguaggio normativo e sociale del deficit; l\u2019esame delle pratiche istituzionali e sociali che causano l\u2019esclusione; il perseguimento dell\u2019emancipazione e dell\u2019autodeterminazione nella prospettiva dei diritti. Certamente, uno degli aspetti maggiormente significativi nei DS \u00e8 il serrato dibattito fra gli esponenti del modello sociale, fondato sul ruolo causale della struttura sociale nei processi di disabilitazione, e altre prospettive come quelle post-strutturali che indagano i costrutti culturali e politici, comprese le relazioni di potere, per un\u2019interpretazione dei processi di soggettivazione e oggettivazione nei quali si definisce la disabilit\u00e0; oppure come la prospettiva esperienziale che mette al centro della riflessione la dimensione individuale\u00a0 di chi vive quotidianamente, attraverso il proprio corpo, la propria mente e le proprie emozioni, le pratiche di gestione culturali ed istituzionali della condizione disabile. Come si pu\u00f2 osservare, le riflessioni proposte dai DS rappresentano un\u2019area a carattere sociologico ed interdisciplinare molto vasta e articolata che, a livello internazionale, coinvolge diversi settori di studio e di ricerca accademici e non accademici come, ad esempio, i movimenti per la vita indipendente e le associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tentativo di schematizzazione degli orizzonti dello studio delle disabilit\u00e0 \u00e8 stato intrapreso da David Pfeiffer, editore del \u00abDisability Studies Quarterly\u00bb, rivista americana di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel campo dei Disability Studies si possono individuare almeno nove interpretazioni o versioni del paradigma della disabilit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>la versione socio-costruzionista americana<\/li><li>la versione inglese del modello sociale<\/li><li>la \u00abimpairment version\u00bb (versione del deficit)<\/li><li>la versione (politica) della minoranza oppressa<\/li><li>la versione della \u00abvita indipendente\u00bb<\/li><li>la versione post-moderna (post-strutturalista, umanista, esperienziale, esistenziale)<\/li><li>la versione della continuit\u00e0<\/li><li>la versione della diversit\u00e0 umana e<\/li><li>la versione della discriminazione. [&#8230;]<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>In questa prospettiva si propongono interventi della versione inglese del modello sociale quanto ha assunto una forte influenza sui paradigmi e, allo stesso tempo, critiche e \u00a0resistenze. \u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Disability Studies, come area di studio e di ricerca sociologica ed educativa, trae origine dall\u2019attivismo delle persone con disabilit\u00e0 &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[17,11,22],"class_list":["post-993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articolo","tag-disability-studies","tag-studi-giuridici","tag-welfare-e-servizi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=993"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1389,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/993\/revisions\/1389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/disabilitystudies.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}